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Sicurezza sul lavoro e sistemi di gestione

By Massimo Adami, Business Partner A.Q.A Network

I sistemi di gestione della sicurezza (SGS) rappresentano un pilastro fondamentale per le aziende che vogliono garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, migliorare le prestazioni operative e rispettare la normativa. L’implementazione della norma UNI EN ISO 45001:2023, che sostituisce la UNI ISO 45001:2018, offre un approccio strutturato e sistematico per gestire i rischi e promuovere una VERA cultura della sicurezza. Se dovessimo dare una semplice definizione di “cultura della sicurezza” la tradurrei in: CULTURA DELLA SICUREZZA=IL MODO DI FARE LE COSE. Da qui l’importanza di implementare un sistema di gestione basato anche e soprattutto sul coinvolgimento dei lavoratori.

I motivi principali per adottare un sistema di gestione della sicurezza

  1. Riduzione degli infortuni
    Uno studio di ACCREDIA ha evidenziato che le aziende certificate ISO 45001 in Italia hanno registrato una riduzione media del 16% degli infortuni, con il 40% di casi meno gravi rispetto a quelli riscontrati in aziende non certificate. Questo dimostra che l’adozione di SGS certificati può ridurre significativamente il rischio di incidenti sul lavoro.
  2. Conformità normativa e sgravi fiscali
    L’adozione della norma UNI EN ISO 45001:2023 garantisce il rispetto delle normativa italiana sulla salute e sicurezza sul lavoro, come il D.Lgs. 81/08. Inoltre, le aziende certificate possono beneficiare di sgravi fiscali legati alla riduzione del premio INAIL.
  3. Miglioramento della produttività e dell’immagine aziendale
    Ambienti di lavoro più sicuri riducono l’assenteismo e le interruzioni operative, migliorando la produttività e l’efficienza. Inoltre, le aziende certificate ISO 45001 aumentano la loro competitività grazie al miglioramento dell’immagine aziendale sul mercato.
  4. Vantaggi economici
    La prevenzione degli incidenti riduce i costi associati a risarcimenti, premi assicurativi e perdita di produttività. Questo si traduce in risparmi significativi per le aziende.
  5. Reputazione aziendale
    Le aziende che adottano SGS certificati si distinguono come organizzazioni responsabili, attirando talenti, clienti e investitori.

 

Coinvolgimento aziendale: una chiave per il successo

Il successo di un SGS dipende dall’impegno collettivo:

  • Leadership aziendale: La direzione deve essere coinvolta attivamente nella definizione degli obiettivi, allocazione delle risorse e promozione della cultura della sicurezza.
  • Partecipazione dei lavoratori: Il coinvolgimento diretto dei dipendenti attraverso formazione continua e segnalazione proattiva dei rischi è cruciale per il miglioramento continuo. La UNI EN ISO 45001:2023 rafforza il ruolo dei lavoratori come attori centrali nel sistema di gestione SSL, trasformandoli da meri destinatari di politiche a co-autori del processo decisionale. Questo approccio è cruciale per identificare rischi operativi spesso invisibili ai vertici aziendali, come dimostrato da casi reali in cui il feedback diretto dei dipendenti ha permesso di correggere criticità ergonomiche o procedurali. Alcuni esempi di come attuare la partecipazione dei lavoratori sono la creazione di comitati misti, la adozione di modalità formative attive, la effettuazione di audit interni congiunti
  • Monitoraggio e miglioramento: L’analisi regolare delle prestazioni consente di adattare strategie e misure preventive ai nuovi rischi emergenti.

 

LE DIFFICOLTA’ NELLA IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

L’adozione di un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (ma la cosa vale anche per gli altri sistemi) presenta diversi ostacoli che molto spesso le aziende devono affrontare. Superare questi ostacoli richiede un approccio strategico e inclusivo, con una comunicazione efficace, un coinvolgimento attivo dei lavoratori e una pianificazione accurata delle risorse. Inoltre, è fondamentale adottare un approccio personalizzato che tenga conto delle specificità dell’azienda e delle sue esigenze uniche. Di seguito i principali ostacoli:

  1. Resistenza al cambiamento

La resistenza al cambiamento è un ostacolo significativo. I dipendenti possono essere riluttanti a modificare le loro abitudini lavorative e possono temere che le nuove procedure rendano il loro lavoro più complesso o minaccino il loro ruolo all’interno dell’azienda. Per superare questo ostacolo, è fondamentale una comunicazione chiara e un coinvolgimento attivo dei lavoratori nel processo di implementazione. Molto spesso la resistenza parte dalla Direzione Aziendale. Si, la stessa Direzione Aziendale che ha deciso di implementare il sistema lo boicotta (inconsapevolmente) dall’interno.

Primo comandamento: BISOGNA CREDERCI

  1. Mancanza di risorse

Le risorse limitate, sia in termini di tempo che di budget, possono rappresentare un serio ostacolo. È essenziale pianificare attentamente le risorse disponibili per evitare carenze durante il processo.

Secondo comandamento: PIANIFICAZIONE ….. E BISOGNA CREDERCI

  1. Complessità normativa e interpretativa

La norma ISO 45001 introduce concetti come il “risk-based thinking” e l’analisi del contesto, che possono essere difficili da interpretare e applicare correttamente. Questa complessità ha portato alla pubblicazione della norma ISO 45002:2023, che fornisce linee guida per semplificare l’implementazione della ISO 45001.

Terzo comandamento: SEMPLIFICAZIONE ….. E BISOGNA CREDERCI

  1. Tendenza a copiare approcci esistenti

Molte aziende tendono a copiare gli approcci di altre organizzazioni senza personalizzare le procedure in base alle proprie esigenze specifiche. Questo può portare a inefficienze e difficoltà operative, poiché ciò che funziona per un’azienda potrebbe non essere adatto per un’altra con diversi processi o cultura.

Quarto comandamento: PERSONALIZZAZIONE ….. E BISOGNA CREDERCI

  1. Aspettative poco realistiche

Le aspettative irrealistiche riguardo ai benefici immediati della certificazione ISO 45001 possono generare frustrazione tra i dipendenti e gli stakeholder. È importante gestire realisticamente le aspettative e comunicare chiaramente i tempi e gli sforzi necessari per l’implementazione e il mantenimento del sistema di gestione.

Quinto comandamento: DARSI IL GIUSTO TEMPO ….. E BISOGNA CREDERCI

  1. Consulenza sì … ma non troppo

L’implementazione di un sistema di gestione richiede tempo per formazione, audit e riunioni. Le aziende con poco tempo a disposizione possono beneficiare dell’impiego di consulenti esterni per accelerare il processo, senza dimenticare che le risorse interne sono fondamentali per consentire al sistema di vivere e di evolvere.

Sesto comandamento: CREA LA SQUADRA INTERNA ….. E BISOGNA CREDERCI

  1. Tendenza a fornire regole (create da chi?)

L’implementazione di un sistema di gestione significa elaborare procedure, definire regole. Spesso queste regole e/o procedure vengono fornite, spesso senza grandi spiegazioni, ai lavoratori i quali si trovano in mano uno strumento probabilmente valido ma totalmente sconosciuto, non “sentito” e quindi inefficace.

Settimo comandamento: PARTECIPAZIONE ATTIVA ….. E BISOGNA CREDERCI

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