By Chiara Ferracin, Business Partner A.Q.A Network
Nelle Organizzazioni settembre ha il sapore del mese di gennaio. Si rientra dalla pausa estiva con nuova energia, nuove idee, progetti da avviare, riunioni da programmare. Nelle aziende le persone sono sempre molto brave ad aggiungere, molto meno a togliere. Ogni nuova attività, però, entra in un’organizzazione con l’agenda già piena e va a occupare uno spazio già pianificato, di ore e di energia.
Ecco perché, questo settembre, noi di A.Q.A. Network vi proponiamo di sostituire la classica domanda “Cosa dobbiamo fare nei prossimi mesi?”, con una più utile, “Cosa possiamo smettere di fare?”
A volte nelle organizzazioni si accumula. Una riunione nata per affrontare un’emergenza diventa un appuntamento settimanale, un controllo introdotto dopo una problematica rimane anche quando quella situazione è stata risolta. E intanto passano i mesi, arrivano i nuovi progetti e il risultato è piuttosto comune. Più aumentano le priorità, meno tempo c’è e meno si è capaci di essere efficaci.Prima però di eliminare le attività aziendali schedulate può essere utile fermarsi a capire come funzionano le persone che quell’organizzazione la fanno vivere ogni giorno perché semplificare non significa automaticamente eliminare attività inutili.
Ogni persona infatti porta nel lavoro il proprio modo di affrontare un problema, prendere una decisione, gestire un conflitto, reagire allo stress, comunicare un’urgenza o accogliere un cambiamento. E qui accade qualcosa di molto umano, quasi sempre noi tendiamo a considerare naturale il nostro modo di funzionare. Così una persona molto rapida e diretta può considerare dispersiva chi ha bisogno di confrontarsi prima di decidere. Chi riflette molto prima di agire può percepire l’altro come impulsivo. Chi cerca continuamente il confronto può essere interpretato come insicuro e chi lavora in autonomia come poco collaborativo. Ma non necessariamente qualcuno sta sbagliando. Ogni persona sta semplicemente lavorando con modalità diverse.
E quanto costa all’azienda non conoscerci?
Quando non comprendiamo l’origine di una difficoltà organizzativa, tendiamo naturalmente a aggiungere ed ecco che ricomincia il ciclo: aggiungiamo una riunione perché le persone non comunicano, aggiungiamo un controllo perché qualcuno non lavora come ci aspettiamo, aggiungiamo una procedura perché due reparti non riescono a coordinarsi. Aggiungiamo regole ma qualche volta ciò che manca non è una nuova regola, è la comprensione. Conoscere meglio il proprio funzionamento interno e quello degli altri può aprire riflessioni, confronti e portare a maggiore consapevolezza.
Forse allora la nostra lista aziendale delle cose da fare a settembre potrebbe iniziare da qui. Non soltanto quali riunioni eliminare e quali attività semplificare ma anche smettere di pensare che chi lavora diversamente da noi lavori necessariamente peggio. Prima di aggiungere, guardiamo all’interno delle nostre organizzazioni ciò che abbiamo già. Perché le persone non sono soltanto una voce dell’organigramma e il modo in cui le persone comunicano, collaborano e reagiscono alle difficoltà cambia profondamente il clima interno e i risultati aziendali.
Ed è anche questo il valore che cerchiamo di portare nei momenti di confronto di A.Q.A. Network nei quali gli imprenditori e le imprenditrici possono osservare la propria organizzazione da una prospettiva differente, trovando domande nuove prima ancora di cercare nuove soluzioni. Lavorare in team non dovrebbe significare aggiungere un altro impegno alla nostra agenda, dovrebbe aiutarci a capire quali impegni meritano il nostro tempo, quali possiamo lasciare andare e, soprattutto, quale valore possiamo liberare dalle persone che lavorano con noi.
Forse, allora, la domanda con cui iniziare settembre é: “Cosa possiamo comprendere meglio, prima di decidere cosa cambiare?”
Se vuoi scoprire gli strumenti che A.Q.A. Network mette a disposizione per comprendere meglio le dinamiche della tua organizzazione, valorizzare le persone e guardare la tua azienda da una nuova prospettiva, scrivici a commerciale@aqanetwork.it

