La Lean nella distribuzione farmaceutica

  • 12 Marzo 2018

    La Lean nella distribuzione farmaceutica

    By Domenico Di Gioia, partner A.Q.A. Network

    Nell’estate 2006 avvenne una piccola rivoluzione commerciale ad opera dell’allora Ministro Bersani che con il D.L. n. 223/2006, convertito successivamente nella legge n. 248/2006, apportò consistenti modifiche in ambito nazionale al settore del commercio.

    Tra i tanti settori interessati, la norma si occupò anche della distribuzione dei farmaci e della gestione delle farmacie, consentendo, peraltro, la nascita delle “parafarmacie” negli esercizi commerciali diversi dalle farmacie, dove i farmaci da banco potevano essere venduti esclusivamente alla presenza e con l’assistenza personale di un farmacista iscritto all’Albo.

    Questo provvedimento ha originato, per il mercato del parafarmaco e del farmaco su alcune linee di prodotti, la nascita di nuove organizzazioni distributive a servizio delle nuove parafarmacie sorte negli esercizi commerciali.

    Coinvolti da un gruppo di giovani imprenditori sulla riorganizzazione di una new company nata per la distribuzione di farmaci e parafarmaci, ci siamo ritrovati ad affrontare problematiche comuni alle organizzazione di tipo manifatturiero ma con delle complessità diverse e particolarmente articolate.

    Di seguito alcuni esempi di problematiche lavorative evidenziate nell’ambito lavorativo della new company:

    customer need (mercato/clienti)

    • disponibilità dei prodotti richiesti dal mercato
    • prezzo, quantità e lead time
    • just in time e supply chain

    altre … the value (fasi di lavorazione)

    • ricevimento della merce e relativa verifica di conformità
    • controllo qualità e selezione dei prodotti
    • riscontro dei prodotti e classificazioni per item, classe, lotto e scadenza
    • attività d’immagazzinamento e di preparazione ordini

    Il focus della new company è stato ed è quello di ottimizzare il processo verso un orientamento di tipo Pull (acquisto in base agli ordini), gestire le scorte dei magazzini in tempo reale e riorganizzare i processi lavorativi all’interno dei reparti minimizzando gli sprechi ed efficientando l’intera catena del valore.

    L’intervento è stato eseguito in due distinte fasi, la prima volta all’ acquisizione dei dati e la seconda nell’ avviare un progetto di ristrutturazione dell’organizzazione pianificata in diversi step.

    Il progetto è stato analizzato e sviluppato con metodologia DMAIC lean sixsigma e utilizzati diversi strumenti dei quattordici previsti dalla lean manufacturing, alcuni esempi:

    • VSM – mappatura del flusso del valore
    • Tack time
    • 5S
    • SOP – standard Operating Procedures
    • Just-in-time
    • kanban

    Sono stati sviluppati inoltre, diversi lay-out dei reparti e dei magazzini e redatte specifiche software per la realizzazione di un WMS (Warehouse Management System) per la gestione dei magazzini e dell’intera supply-chain.

    Principali obiettivi raggiunti sono stati la riduzione del 20% dei tempi di lavorazione dei prodotti in ingresso, la ridistribuzione delle risorse interne con l’incremento del 15% della produttività e la riduzione di oltre il 50 % degli errori in fase di riscontro dei prodotti in ingresso al magazzino.

    Oggi la new company sta investendo sull’automazione di alcuni processi ancora manuali, con tecniche OCR e prototipi di tipo industriale per il riconoscimento ottico automatico delle scadenze e dei lotti presenti su ogni unità di vendita.

    L’intervento è previsto nei prossimi dodici mesi con l’obiettivo di ridurre significativamente la manualità all’interno delle fasi di riscontro ed accettazione, che risultano di fatto le primarie e le più complesse dell’intero processo.

    Se siete una Società parafarmaceutica o farmaceutica contattate A.Q.A. network per una consulenza ..lean

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