Il mercato nero dei pallet: un male consolidato della filiera

  • 25 Giugno 2023

    Il mercato nero dei pallet: un male consolidato della filiera

    By Giampiero Pizzolotto, Business Partner A.Q.A. Network

    Nella newsletter di questo mese affrontiamo l’argomento spinoso del mercato nero dei bancali, malcostume consolidato negli anni, di cui molti sono a conoscenza, ma a cui non si riesce (vuole?) trovar rimedio.

    Il pallet è una struttura piatta, in legno o altri materiali, su cui vengono posate merci, consente la movimentazione, lo stoccaggio e il trasporto di beni mobili. È il supporto su cui letteralmente poggia l’intera filiera della distribuzione merci.

    Negli ultimi anni abbiamo assistito, a causa dei ripetuti aumenti dei prezzi delle materie prime, ad un aumento del prezzo dei pallet, passando da un valore medio del 2021 di circa € 8,00 ad un valore di circa € 16,00 nel 2023; questi dati si riferiscono al pallet usato, ma se analizziamo valori relativi al nuovo la forbice oscilla tra i € 25,00 e i € 30,00.

    A fronte di questi valori il pallet cessa di essere una semplice attrezzatura sussidiaria, ma diventa un asset a tutti gli effetti, che impone alle aziende che ne fanno largo uso una gestione contabile corretta in modo da conoscere in tempo reale le quantità a credito e a debito con i Clienti, fornitori e trasportatori. Oltre a procedure informatiche via via più complesse, che cominciano ad essere native in alcuni ERP, è necessario tener conto di un congruo numero di ore persona, per gestire, oltre alla contabilità, anche tutte le attività legate alla reverse logistic, cioè alla gestione efficiente del recupero bancali e il loro rientro nel ciclo produttivo dell’azienda. Queste attività sono fondamentali per garantire la durata del capitale investito in pallet nel tempo. Inoltre non dobbiamo dimenticare le attività legate alla manutenzione dei bancali e ad una percentuale di deperimento dovuta alle rotture non riparabili. Gestire in modo efficiente questo processo è di per sé garanzia di risparmi economici.

    Ad aggravare la situazione vi è un settore sommerso di commercio abusivo dei bancali, ed esistono autentiche organizzazioni criminali che ne gestiscono il furto, il riciclaggio e la reimmissione sul mercato, spesso sfruttano la connivenza con cooperative scorrette impiegate nei centri di distribuzione che ad ogni scarico scartano uno o due pallet per bilico definendoli non accettabili. Dal lato delle aziende la situazione non è migliore: molto spesso si incappa su dipendenti infedeli, che con svariati trucchi riescono a far sparire dal parco aziendali un certo numero di pallet che fraudolentemente vengono reimmessi sul mercato.  Ci troviamo di fronte a veri e propri furti che a fine anno possono incidere in modo significativo sulle poste di bilancio.

    Il legislatore ha provato a porre rimedio attraverso due interventi normativi nel 2010 e nel 2022, il primo sollevando il trasportatore da responsabilità inerenti ai pallet e il secondo stabilendo che i soggetti che ricevono i pallet sono obbligati alla restituzione al proprietario o al committente di un uguale numero di pallet della medesima tipologia, attribuendo quindi la responsabilità ultima della restituzione dei bancali al ricevente.

    Tuttavia, la mancata definizione di criteri di accettabilità e conformità, il fisiologico deperimento, le rotture durante le operazioni di movimentazione, destinatari che non sono in grado di restituire i pallet con immediatezza, consegnando buoni cartacei, anziché bancali, creano comunque le condizioni per il perdurare di zone d’ombra che alimentano il malcostume creando latenze che comportano ammanchi, sparizioni e deperimento dei supporti stessi.

    L’ideale sarebbe imitare le best practise di alcuni paesi esteri dove si è instaurata la prassi delle scambio immediato dei bancali all’atto dello scarico. In caso di mancata riconsegna scatta la fatturazione automatica dei pallet, senza buoni e con buona pace degli operatori coinvolti. In Italia questo dovrebbe essere imposto dal legislatore per sortire efficacia, ma quest’ipotesi semplice e di buon senso non è stata mai presa in considerazione.

    Hai necessità di impostare una corretta gestione del parco pallet? Dubbi su eventuali ammanchi? Stai pensando al pooling, ma non sai come approcciarlo?

    I consulenti A.Q.A. Network sono in grado di fornirti un valido aiuto.

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