By Chiara Ferracin, Business Partner A.Q.A Network
Da anni il nostro Network sceglie luoghi affascinanti, immersi nella bellezza del paesaggio e del territorio, per nutrire i meeting che facciamo e dare spazio al confronto, alle relazioni e alla nascita di nuove idee.
Dai Colli Euganei all’isola di Albarella, passando per il Lago di Garda, quest’anno abbiamo scelto il borgo medievale di Dozza, sulle colline a pochi chilometri da Bologna.
La cittadina di Dozza è inserita a pieno titolo tra i borghi più belli d’Italia ed è conosciuta per la sua straordinaria identità artistica. Passeggiando tra le sue vie si ha infatti la sensazione di trovarsi all’interno di una vera galleria d’arte a cielo aperto: muri, facciate e scorci del centro storico ospitano murales, affreschi e opere realizzate da artisti nazionali e internazionali grazie alla storica Biennale del Muro Dipinto, nata nel 1960.
Le opere raccontano, attraverso colori e stili differenti, il dialogo continuo tra territorio, comunità e creatività, rendendo Dozza un luogo capace di sorprendere a ogni passo e di trasmettere autenticità, immaginazione e apertura, ingredienti indispensabili quando ci si ferma per riflettere, pianificare e costruire nuovi progetti dedicati alle persone e alle imprese.
A rendere ancora più prezioso il nostro incontro è stata l’accoglienza del Ristorante e Hotel Canè, situato nel cuore del borgo. La location gode di una posizione unica, con una terrazza affacciata sulle colline e ambienti curati con grande eleganza. Il personale ci ha accolti con professionalità e attenzione, permettendoci di vivere il meeting in un’atmosfera raccolta, ispirante e generativa, nella quale il confronto è diventato spontaneamente occasione di nuove intuizioni e visioni condivise.
Sublime il pranzo che ha accompagnato la giornata, del resto la semiotica insegna quanto il cibo sia da sempre uno strumento capace di potenziare le relazioni e creare connessioni autentiche, una componente fondamentale anche all’interno dei contesti organizzativi e così è stato anche per noi.
Ma il cuore più sorprendente delle due giornate è arrivato nel momento in cui abbiamo deciso di metterci in gioco attraverso un’attività di teatro di improvvisazione guidata da un facilitatore.
Chi ci segue da tempo sa bene che A.Q.A. Network propone alle organizzazioni attività dedicate alle persone, al benessere e alla crescita dei team. Questa volta, però, abbiamo scelto di sperimentare in prima persona un’esperienza nuova, lasciandoci guidare fuori dalle dinamiche abituali di lavoro.
Il teatro di improvvisazione non è una semplice attività ludica. È uno strumento potente che permette alle persone di allenare ascolto, presenza, fiducia reciproca e comunicazione autentica. Attraverso esercizi ed esperienze condivise emergono dinamiche spesso invisibili nella quotidianità lavorativa, il modo in cui ascoltiamo gli altri, come reagiamo all’imprevisto, quanto spazio lasciamo alle idee altrui, quanto siamo davvero connessi come gruppo.
In un contesto protetto e non giudicante, le persone si scoprono sotto punti di vista completamente nuovi. Si ride, ci si emoziona, ma soprattutto si sviluppa una consapevolezza relazionale che spesso nei team aziendali manca o rimane inespressa.
Per le organizzazioni, attività di questo tipo possono diventare strumenti estremamente efficaci.
Sperimentare come team AQA ci permette ogni volta di crescere, raccogliendo sfide, ascoltandoci come colleghi e colleghe e continuando a investire su noi stessi, per poter portare nelle imprese ciò che viviamo e impariamo in prima persona.
Per informazioni sui nostri servizi: commerciale@aqanetwork.it



