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Premi di Risultato 2026: tassazione all’1% o Welfare?

By Daniele Cortesi, Business Partner A.Q.A Network

La Legge di Bilancio 2026 apre una finestra strategica per il biennio 2026/2027, rendendo ancora più vantaggioso il sistema dei Premi di Risultato (PdR). Per le aziende significa poter ottimizzare il costo del lavoro e, al tempo stesso, aumentare il potere d’acquisto delle persone.

Il legislatore ha confermato infatti la volontà di sostenere la produttività del settore privato attraverso due leve principali:

  1. Aliquota ridotta all’1%: l’imposta sostitutiva sui premi di risultato scende ai minimi storici, rendendo il premio in busta paga estremamente leggero dal punto di vista fiscale per il personale dipendente.
  2. Tetto innalzato a 5.000 euro: aumenta il limite massimo del premio agevolabile, offrendo maggiore flessibilità nelle politiche di incentivazione.

Il bivio del risparmio: premio in busta (cash) o welfare?

La tassazione all’1% è un’ottima notizia per chi riceve il premio. Tuttavia, per una scelta davvero informata, è utile valutare anche il costo complessivo per l’azienda e l’effettivo valore percepito dalle persone.

1) Premio in busta (cash)

In questo scenario, sul PdR si applica l’imposta sostitutiva all’1%; restano però i contributi previdenziali e, per l’azienda, gli oneri contributivi ordinari. Di conseguenza, il costo aziendale aumenta rispetto al valore nominale del premio.

2) Conversione in welfare

Convertendo il PdR in welfare aziendale (benefit e servizi previsti dalla normativa: ad esempio spese sanitarie, istruzione, assistenza familiare, flexible benefits e, nei limiti previsti, fringe benefit), si attiva il massimo vantaggio consentito dal quadro fiscale. In sintesi:

  • nessuna imposizione fiscale per il personale dipendente sulla quota convertita;
  • assenza di contribuzione sulla quota convertita, per le voci ammissibili;
  • costo deducibile per l’impresa secondo le regole applicabili.

Perché scegliere il Welfare?

Oltre al risparmio economico, la conversione in welfare trasforma il premio in un investimento mirato sul benessere delle persone. Coprire spese reali (scuola, salute, assistenza e altre voci previste) può migliorare clima aziendale, retention e attrattività, aumentando l’efficacia di ogni euro investito.

Perché scegliere il Cash?     
Nonostante il welfare sia spesso la soluzione più efficiente dal punto di vista complessivo, non è automaticamente la scelta migliore per tutte le persone. In alcuni casi, il premio in busta risponde meglio a bisogni immediati e preferenze di utilizzo più flessibili, ad esempio:

  • necessità di liquidità immediata (spese urgenti o non rinviabili);
  • massima libertà d’uso (spese non rientranti nelle categorie welfare o scelta personale di destinazione);
  • assenza di spese “welfare-capienti” (es. poche spese sanitarie/istruzione/assistenza, ecc.) nel periodo di utilizzo, con rischio di minore valore percepito;
  • priorità al “netto subito” rispetto ai servizi, accettando che per l’azienda il cash comporti un costo contributivo più elevato rispetto alla conversione.

Ricordiamo però che per beneficiare delle agevolazioni, sia sul premio in busta sia in caso di conversione, non basta l’erogazione formale. È necessario rispettare criteri precisi:

  • Incrementalità: il premio deve essere legato a miglioramenti misurabili (produttività, redditività, qualità, efficienza) rispetto a un periodo congruo.
  • Contrattazione: serve un accordo collettivo aziendale o territoriale, regolarmente depositato presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
  • Incertezza: al momento della firma dell’accordo, il raggiungimento dell’obiettivo deve risultare incerto.

Per supportare le aziende A.Q.A. Network offre un approccio integrato che comprende:

  • informazioni tecniche e comparazioni operative tra erogazione in busta e conversione in welfare, per scegliere la soluzione più coerente con popolazione aziendale e sostenibilità economica;
  • assistenza nella contrattazione di secondo livello per introduzione/aggiornamento del PdR (indicatori, incrementalità, criteri di verifica, deposito);
  • implementazione o ottimizzazione di una piattaforma welfare, con supporto alla definizione del paniere e alla comunicazione interna;
  • redazione del Regolamento Welfare aziendale, per definire regole, perimetro, procedure e responsabilità, riducendo rischi interpretativi e garantendo uniformità applicativa.

Se desideri valutare la soluzione più adatta alla tua realtà organizzativa, scrivici a commerciale@aqanetwork.it

Il nostro team di consulenza è disponibile per un confronto e per costruire un percorso completo e su misura.