Persone, Società e Cultura, Strumenti

L’importanza dell’educazione finanziaria per ridurre le disuguaglianze di genere

by Hudy Dreossi, Business Partner A.Q.A. Network

In una società caratterizzata da incertezza e dall’emersione di nuove complessità, il fenomeno della finanziarizzazione dell’economia si distingue quale elemento portante di lungo termine sicché la conoscenza dei concetti di concetti base di finanza è sostanzialmente divenuta una chiave per la difesa del proprio terreno di vita e, costituisce pertanto un’asse di abbattimento delle differenze di genere.

Senza timori di esser smentiti possiamo indicare come in quella parte di globo chiamata Occidente, l’innovazione tecnologica e il correlato incremento della competizione globale, con la spersonalizzazione delle catene di fornitura, abbia sconvolto i paradigmi del Novecento comprimendo il ruolo del lavoro nell’economia e contemporaneamente riadattando le funzioni delle imprese nei territori. Si aggiunge il fatto che il potere contrattuale del lavoro è stato limitato da processi di delocalizzazione e meccanizzazione talché da un lavoro metodico e costante si sono sviluppate professionalità cui vengono richieste flessibilità e disponibilità al cambiamento, facendo emergere un’esigenza di definire i contorni della conciliazione casa/lavoro.

È fondamentale inoltre comprendere come inesorabilmente nella nostra società verranno ulteriormente modificati i sistemi di protezione sociale e conseguentemente depotenziati in modo significativo gli strumenti pubblici di previdenza e assistenza a favore di sistemi di welfare privatistico ed assicurativo. Concetti quali previdenza complementare, polizze sanitarie e strumenti di attenuazione da eventi incerti, termini per molti ancora criptici, dovranno essere riconosciuti quali abituali. Anche per l’evoluzione delle strutture familiari, la programmazione del futuro passa da organizzazioni collettive (PA e comunità familiari) alla singola persona.

Tale tendenza riconosciuta a livello continentale palesa come una serie di contraddizioni che determineranno un’ulteriore polarizzazione dell’economia ed un’accentuazione del senso di precarietà nelle nostre società. Gli stati nazionali in chiara crisi di autorità si trovano a dover affrontare la concorrenza fiscale di nazioni a tassazione agevolate e dall’altra sono chiamati a gestire grandi tematiche quali crisi ambientale, la crisi demografica e la difficoltà di reperimento di personale formato. Tra crisi finanziarie, pandemie, catastrofi e situazioni militari, per i governi anche per questioni di integrazione con gli immigrati, è sempre più difficile allocare risorse alle famiglie e soggetti deboli. Per comprendere come l’incertezza regni sovrana, non si contano più i pensionati e le pensionate disposti ad abbandonare le proprie comunità attratti da vantaggi garantiti da realtà statuali periferiche ai flussi di investimento globali e tornare nelle aree di partenza all’insorgere di patologie croniche

La conoscenza degli strumenti di gestione del risparmio e del rischio è essenziale per proteggere il proprio benessere economico nel medio-lungo termine. Questo è particolarmente vero per le donne, che spesso affrontano ostacoli lavorativi dovuti agli impegni familiari e, in età avanzata, al naturale declino fisico. L’alfabetizzazione finanziaria è in effetti una leva di contrazione dei divari di genere che si accompagna alle politiche del lavoro che necessita di una profonda presa di coscienza. Per le donne prepararsi a comprendere i livelli di rischiosità e le clausole d’uscita, in tal senso significa anche dare loro strumenti che permettano l’autonomia economica, che si traduce in libertà di decidere delle proprie risorse acquisendo una nuova sicurezza abbandonando vecchi retaggi culturali che le vedono asservite alle decisioni dell’uomo.

Un’indagine condotta nel 2023 da Banca d’Italia a seguito di un progetto europeo di lungo termine rivela come nel Bel Paese il grado generale di conoscenze legate alla gestione finanziaria non sia ancora sufficiente e tale deficit favorisca l’emergere di una non razionale amministrazione dei patrimoni.

Il secondo elemento posto in risalto dallo studio avente ad oggetto il grado di conoscenza finanziaria è il basso interesse sull’andamento dei mercati da parte di molte donne lavoratrici, scarsamente coinvolte nella gestione patrimoniale. Il campione osservato indica come la difficoltà di misurazione del rischio e la difficoltà di monitorare i trend di fatto allontani da una conduzione attiva delle proprie disponibilità molte cittadine “prudenti” e “vincolate da impegni continuativi”. Troppe volte lo stress e gli impegni quotidiani impediscono di guardare “oltre” e talvolta obbligano le donne ad accettare situazioni poco desiderabili stante il timore del futuro.

Le disparità salariali inoltre influiscono quindi sull’accumulazione della ricchezza, alimentando differenze di genere nella capacità di resilienza economica, vale a dire la disponibilità di risorse alle quali attingere nel caso di shock reddituali o di altra natura. Ancora peggiore è la condizione delle donne che non lavorano colpite da maggiore analfabetismo digitale.

Sulla scorta dell’impegno sociale di A.Q.A. Network sono stati costruiti percorsi didattici atti a colmare il gap e favorire processi di autodeterminazione delle donne contro ogni forma di patriarcato.

Il corso di educazione finanziaria si sviluppa in quattro appuntamenti base utili ad avvicinare le donne alla pianificazione finanziaria

  1. Introduzione: accenni ai concetti di economia, di mercato finanziario, di protezione dall’evento avverso (sistema assicurativo) con definizione principale profili normativi.
  2. Imparare ad investire: gli strumenti finanziari Cosa sono, quali sono, loro specifiche caratteristiche e quando scegliere uno piuttosto che l’altro. Normativa a tutela del risparmio.
    • azioni
    • obbligazioni
    • derivati
    • fondi / sicav
    • ETF, ovvero fondi a gestione passiva
    • contratti assicurativi
  3. Imparare ad acquistare polizze assicurative.
  1. Imparare a negoziare un finanziamento e conoscere strumenti di interruzione dei pagamenti in caso di situazioni accidentali

Investire nella conoscenza significa investire nella libertà.

Contattaci per iscriverti al nostro corso di educazione finanziaria.