Perché Einstein non portava i calzini

Christian Ankowitsch

Perché Einstein non portava i calzini

  • Recensione

Che cosa potete aspettarvi da questo divertente e utilissimo libro corredato da una robusta e nutrita Bibliografia?? Esso vi offrirà una sorprendente spiegazione su come noi esseri umani sentiamo, pensiamo, decidiamo e agiamo.

La teoria centrale è la seguente: il nostro cervello non lavora in modo indipendente e autoreferenziale, come si potrebbe pensare. Viceversa, è influenzato in modo determinante dal nostro corpo, dall'ambiente esterno e da situazioni concrete (e a sua volta il cervello influenza questi elementi in uno scambio continuo).

Concretamente significa, per esempio, che troviamo soluzioni migliori se gesticoliamo o che abbiamo idee vincenti quando ci troviamo in una stanza con il soffitto alto.

Molti dei suggerimenti che troverete in questo libro riguardano il corpo; per esempio, se ridete senza motivo vi sentirete più felici e se avete una postura eretta vi sentirete più sicuri di voi stessi. Possono sembrare suggerimenti banali e persino scontati, e un po' lo sono. Eppure, funzionano e sono scientificamente provati.

Il nostro cervello è un organo altamente complesso, un maestro delle connessioni, il cui lavoro è enormemente influenzato dal nostro corpo. Per compiere un simile miracolo valgono leggi diverse da quelle che funzionano per un semplice bicipite.

In questo libro si parla di modelli comportamentali e di neuro plasticità del nostro cervello in modo leggero e comprensibile, colorando il tutto con le tinte leggere dell’ironia.

D’altra parte Victor Hugo diceva: «La libertà inizia dall’ironia». Buona lettura!