L‘Italia è un sentiero

Natalino Russo

L ‘Italia è un sentiero

  • Recensione

Il piacevole libro di Natalino Russo, “l’Italia è un sentiero”. un racconto appassionato dell’Italia vista da quota zero: tra incantevoli sentieri di montagna e tratturi che rievocano pratiche antichissime, tra vie suggestive di pellegrinaggio e percorsi che conservano memoria di scenari di guerra.

Pensare con i piedi…”Lentius, profundis,suavius” …più lento, più profondo, più dolce…(Alexander Langer, ambientalista e politico) ..chi cammina sa ascoltare il calpestio dei propri passi sulla strada, sa che odore hanno i luoghi, conosce il fruscio del vento quando pettina i campi erbosi  e la prospettiva muta lentamente….e questo facilita l’osservazione e il pensiero, fa  ordine nei pensieri confusi e libera dall’eccesso, allo stesso modo  con cui ci si libera di oggetto troppo pesanti, forse superflui.

In questo libro ripercorreremo i passi di Giustiniano Fortunato sui monti Lettari, quelli dell’inglese Edward Lear in Aspromonte e degli anarchici nei monti del Matese. E, ancora, sulla via Vandelli in Toscana, il Cammino dei Briganti, nelle trincee della Grande Guerra, nel percorso ad anello, chiamato via dei Silter (in dialetto camuno), che si snoda fra la Valcamonica e l’alta Val Trompia e poi, la traversata Coast to Coast che collega il Tirreno all’Adriatico, partendo dal promontorio dell’Argentario in Toscana e arrivare al Conero nelle Marche.

Conosceremo i viaggi dei pellegrini dalle vie francigene ai cammini di San Francesco, per poi arrivare al grande sogno del Sentiero Italia: 6000 chilometri e più di 380 tappe attraverso tutta la nostra bella Italia.

L’Italia è un sentiero: leggiamo il libro, usciamo di casa  e mettiamoci in cammino per incontrare persone e luoghi.