Mirella Manfredi

“Il cervello che ride. Neuroscienze dell’umorismo”

  • Recensione

Mi sono avvicinata a questo libro mossa da due motivi molto diversi fra di loro; il primo è il senso di tristezza esistenziale che è diventata una mia costante per la consapevolezza di tanta, troppa sofferenza intorno a noi creata dal cieco furore delle molteplici guerre e massacri in atto sul nostro piccolo pianeta.

Il secondo motivo è per il profondo interesse che la materia Neuroscienze ha destato in me da qualche anno; questo mi ha portato a frequentare un master alla Cattolica (“ Neuroscienze per il management”) e a leggere molto su questo tema.

Il Cervello che ride può accompagnarvi nelle vostre vacanze per un momento di cultura con leggerezza.

Perché ridiamo? Come nasce e si sviluppa il senso dell'umorismo nel nostro cervello? Ha un impatto sul nostro stato psico-fisico? È presente anche in altre specie? Con un linguaggio semplice ma che non rinuncia al rigore scientifico, il volume risponde a queste e altre domande attraverso una completa e aggiornata rassegna degli studi sperimentali e delle metodologie con cui i ricercatori, grazie alle moderne tecniche delle neuroscienze, ci svelano i meccanismi cerebrali di uno dei più affascinanti fenomeni umani., ovvero la capacità di saper cogliere il lato umoristico della realtà, facendoci fare una  bella risata,fonte di energia per l’organismo, grazie alla quale, possiamo essere più sereni e più distaccati emotivamente anche dalle cose che appesantiscono la vita.

 In certi casi, il primo che ride è quindi il nostro cervello, il quale invia stimoli ai muscoli facciali che iniziano a rilassarsi e preparano il sorriso e poi la risata divertita” a cascatella” oppure scrosciante.

È  davvero utile saper cogliere anche il lato comico della realtà, perché si ampliano i nostri orizzonti.

E ancora,la capacità del cervello umano è davvero fantastica, non solo perché sa produrre il sorriso e la risata, ma perché si lascia stimolare da sorrisi e risate che provengono da altri.

La risata, infatti, è contagiosa, in quanto il cervello risponde agli stimoli emotivi provocati da sorrisi e da risa altrui; quando qualcuno ride, nel cervello di chi è presente, si attivano le stesse aree cerebrali che si muovono allo stesso modo di quelle che hanno causato la risata. Questo grazie ai neuroni specchio, scoperti dal neuropsichiatra Giacomo Rizzolatti negli anni 90.

La risata è un meccanismo straordinario che rinforza nella persona i vincoli sociali, le relazioni umane.E ci alleggerisce la vita.

E dunque, buona lettura e buone risate !