In viaggio con Erodoto

Ryszard Kapuscinski

In viaggio con Erodoto

  • Recensione

Il mese di febbraio mi ha regalato un felice incontro con uno scrittore che, colpevolmente, non conoscevo: Ryszard Kapuscinski (la mia tastiera non mi permette di mettere gli accenti corretti sulla prima S e sulla N del suo cognome), uno scrittore molto apprezzato dall’immenso Tiziano Terzani e da due grandi come Gabriel Garcia Marquez e Luis Sepulveda che lo hanno definito “un Maestro”.

Kapuscinski viene anche chiamato “il vagabondo della storia” perché, nato in Polonia Orientale nel 1932, ha viaggiato in tanti Paesi del mondo scrivendo dei libri illuminanti.

Il suo primo libro è una specie di biografia che narra dei suoi viaggi in India, Africa, Iran regalandoci prospettive inedite e descrivendo con mano leggera contesti storici intrecciati con il suo privato.

-In viaggio con Erodoto- ha il grande pregio di farci conoscere Erodoto (nato intorno al 485 aC ) come il primo reporter della storia; bellissimi i suoi racconti di grande attualità.

Infatti, Kapuscinski parte per il suo primo viaggio in assoluto fuori dalla Polonia in compagnia dell’unico libro scritto da Erodoto “Storie, e di cui riporta alcuni stralci nel suo libro.

Leggendo ci immedesimiamo nel suo vissuto quando parte da Pinsk, prende l’aereo facendo una prima breve tappa a Roma per poi volare in India, senza conoscere una parola di inglese.

Il libro ci fa rivivere lo smarrimento di chi, dopo aver vissuto in uno stato dove la censura regnava sovrana, in cui non si poteva scrivere o dire che “i negozi erano vuoti, senza merce” per non incorrere in punizioni pesanti, (vi ricorda qualcosa?), si trova a girare per Roma (siamo nel 1956) che rigurgita di bancarelle piene di ogni ben di dio, di negozi riforniti (tenerissimo lo sgomento davanti alle commesse che dicono “grazie”) e di bar pieni di gente seduta ai tavolini.

Quando arriva in India si immerge in una altra realtà diversa, colorata, caotica diversa dal suo mondo.

E lui, in compagnia di Erodoto, racconta………

Una sua frase è fantastica” I libri voluminosi fanno gola, è un po' come sedersi ad una tavola riccamente imbandita”.

Leggendo questo libro farete, in parallelo, la conoscenza di due grandi reporter e storici vissuti in due epoche diverse, ma ambedue molto attuali.

Vi consiglio altri due suoi libri da leggere per conoscere:

-Shah.in-shah- parla dell’Iran 1980, un anno dopo  la presa del potere di Khomeini

-Imperium- che racconta, diviso in 3 sezioni,di quando l’impero sovietico si dissolve in mille rivoli e staterelli .

Iran e Russia: purtroppo due Stati che oggi sono tristemente al centro della scena mondiale.