IMPARARE A CONNETTERE

Camillo Sperzagni

IMPARARE A CONNETTERE

  • Recensione

C’è chi lo chiama Mindset, chi Forma Mentis, e chi -più semplicemente- mentalità.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Sul web potete trovare molte definizioni, ma in genere convergono tutte sul fatto che è frutto di nostri presupposti, pregiudizi, credenze. Un modello mentale generale insomma, che fa da sfondo a tutti i nostri processi di giudizio, decisione, scelta, apprendimento, che usiamo per interfacciarci col mondo.

Ciò che stiamo soffrendo in questa epoca è proprio il fatto che abbiamo difficoltà sempre maggiori a interfacciarci in modo efficace. E qui sta il punto. La nostra società, le organizzazioni e anche le persone, si appoggiano senza saperlo su un mindset nato e cresciuto in un’epoca ormai lontana, in un mondo molto differente da quello attuale: quello in cui visse René Descartes o Cartesio, fondatore del “pensiero moderno”, più di cinque secoli fa. Un modo di pensare che - per capire il mondo- privilegia l’analisi, il dettaglio e la scomposizione.

Ci sono molti libri che spiegano come potenziare o acquisire nuove capacità per gestire meglio se stessi, gli altri, governare il presente o affrontare il futuro; in compenso sono pressoché inesistenti i libri che affrontano la domanda di quale nuova mentalità sia necessaria affinché queste futuribili abilità possano davvero installarsi e funzionare.

In questo mondo sempre più connesso e complesso, è sempre più evidente che un mindset per questi tempi deve includere un tratto essenziale: quello di essere orientato, più che all’analisi e all’approfondimento, alla capacità di connettere e creare nuovi ponti.

Un libro che mette alla prova il vostro modo di pensare con un approccio divulgativo, agile e a tratti anche divertente, dove all’interno della tematica principale viene proposto un modello di cambiamento basato sull’integrazione tra Programmazione Neurolinguistica e Pensiero Sistemico.

Disponibile nelle librerie Feltrinelli e su Amazon (anche in versione eBook).