Che cosa sono le neuroscienze sociali

Chiara Ferrari

Che cosa sono le neuroscienze sociali

  • Recensione

Sapete chi è Phineas Gage?

Ecco come un incidente sul lavoro può dare il via ad una serie di accadimenti che portano alla nascita di questa giovane disciplina, “le Neuroscienze sociali”.

Phineas era un capomastro di una squadra di operai e nel 1848 ebbe un incidente molto grave e anche molto particolare: la sbarra di metallo che stava utilizzando, a causa di una esplosione accidentale, gli perforò l’arco zigomatico sinistro attraversandogli completamente il cranio.

L’uomo non morì, né perse conoscenza (incredibile…il suo teschio è conservato al Museo della Università di Harvard), una volta guarito riprese anche a lavorare, ma la lesione cerebrale subìta cambiò radicalmente la sua personalità a livello psicologico per cui divenne il caso fondante delle neuroscienze sociali.

Il termine “neuroscienze sociali” viene coniato solo nel 1992 e si ripromette di studiare i processi sociali non solo dal punto di vista psicologico e comportamentale, ma anche da un punto di vista fisiologico, biologico e genetico.

Da questo momento le neuroscienze sociali hanno uno sviluppo straordinario e prezioso per imparare a conoscere i processi cognitivi, quali la teoria della mente, l’empatia, la formazione delle impressioni sociali e le loro applicazioni nella vita sociale, lavorativa.

Questo libro molto chiaro, scritto da Chiara Ferrari, ricercatrice in Psicologia generale nel Dipartimento di studi Umanistici alla Università di Pavia  vi aiuterà  a capire, ad esempio,  come il nostro cervello elabora il riconoscimento dei volti e  come si forma una “prima impressione”.