Marco Ubertini

33

  • Recensione

Autobiografia di chi ha toccato davvero il fondo per risollevarsi.33 sono le vite dell’autore e le volte in cui l’autore è morto per rinascere nella sua nuova vita

In questo libro crudo e poetico, Marco Ubertini racconta la sua discesa nell'inferno e ritorno, sempre in bilico tra seduzione e autodistruzione, folle libertà e annientamento, sullo sfondo di una Roma cupa e brutale.

«Questo libro è la rivincita di chi ha toccato il fondo e può ancora raccontarlo.» - dalla prefazione di Coez«Eravamo puri, disillusi, idealisti. Veri tanto quanto marci. Cercavamo libertà. Respiravamo tensione. Volevamo sovvertire le regole. Questo, per noi, era stare insieme. Tutti noi scopavamo da ubriachi, scopavamo fatti. Se l'eroina era buona e la dose era giusta, magari si faceva anche l'amore. Ci si addormentava insieme, da soli, in tre. In mezzo ai cani. Volevamo vivere. Morire. Volevamo farlo tenendo il mondo stretto in una mano.»