Perchè il MES da solo non basta

  • 20 Dicembre 2023

    Perchè il MES da solo non basta

    By Giampiero Pizzolotto, Business Partner A.Q.A Network

    I finanziamenti legati all’industria 4.0 hanno dato impulso, oltre all’acquisto di impianti di produzione, anche all’introduzione di software specifici per gestire i flussi di dati da e verso i macchinari.

    Molte aziende infatti hanno approfittato dell’occasione per dotarsi di un MES (Manufacturing Execution System), cioè un software che acquisisce e distribuisce informazioni che consentono l’ottimizzazione delle attività produttive dal lancio dell’ordine di produzione fino al prodotto finito, in collegamento diretto con gli impianti. Le funzionalità principali di un MES sono:

    • Sequenziamento delle attività produttive in base alle priorità e alle caratteristiche di ciascun ordine di produzione. A differenza di uno schedulatore il MES «sequenzia», cioè mette in fila gli ordini di produzione, tipicamente per data di consegna, senza tenere conto della capacità produttiva finita e delle ottimizzazioni derivanti dai setup. Le attività di ottimizzazione sono manuali e affidate al programmatore della produzione.
    • Dispatching dei piani di produzione, cioè l’invio del piano di produzione o delle fasi ai relativi impianti.
    • Monitoraggio dei fermi impianto e dichiarazione delle causali di arresto. Il MES raccoglie i dati relativi a processi, materiali e operazioni realizzati dal personale o dalle macchine.
    • Acquisizione dati, avanzamento e consuntivazione lavori con relativa rilevazione degli scarti.
    • Acquisizione automatica dei dati tramite interfacciamento con le macchine e tramite IoT gateway;
    • Gestione manodopera, risorse di produzione;
    • Raccolta dati di produzione tramite PDA / barcode / tag RFID / sensori / macchine smart;

    Perchè se un MES copre tutte queste funzionalità, da solo non basta?

    Il motivo deriva dal fatto che l’obiettivo di un MES è principalmente quello di monitorare e gestire le operazioni di produzione in tempo reale, fornendo dati e informazioni sullo stato della produzione, senza tenere conto della capacità produttiva finita e delle ottimizzazioni derivanti dai setup. Quindi, per ottenere benefici tangibili e massimizzare l’efficienza, è necessario anche un software di schedulazione chiamato “schedulatore”. Questo è uno strumento si integra con il MES per elaborare i dati di produzione raccolti e generare piani di produzione ottimali che poi vengono trasmessi al MES per la fase di manufacturing. I vantaggi ottenibili dall’integrazione ERP – Schedulatore – MES sono molteplici:

    in primo luogo l’ottimizzazione della pianificazione: il MES fornisce dati in tempo reale sulla produzione (tempi di ciclo, tempi di attrezzaggio, quantità prodotte, stato di avanzamento). Lo schedulatore utilizza questi dati per generare piani di produzione ottimali, tenendo conto delle dipendenze tra le fasi, delle priorità degli ordini, dei turni disponibili e della capacità finita degli impianti.

    Capacità di simulazione e previsione: lo schedulatore consente di simulare differenti scenari di produzione privilegiando vari parametri come il livello di servizio o la minimizzazione dei costi, di valutare l’impatto di modifiche o variazioni nelle risorse, nelle priorità o nelle condizioni di produzione. Ciò consente di prendere decisioni informate e di validare lo scenario ritenuto migliore in quel momento.

    La combinazione fra MES e schedulatore consente di massimizzare l’efficienza, ridurre i tempi di attesa, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare la pianificazione complessiva della produzione.

    I consulenti A.Q.A. Network hanno aiutato molte imprese nell’implementazione di MES o Schedulatori e sono a disposizione per qualsiasi approfondimento o per aiutarvi in questo percorso.

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