Turismo: nuove chiavi di sviluppo

  • 18 Febbraio 2019

    Turismo: nuove chiavi di sviluppo

    By Hudy Dreossi, partner A.Q.A. Network

    Conciliare obiettivi di crescita economica e sviluppo sostenibile ed eco-compatibile del territorio è un obiettivo di medio-lungo per molte delle regioni italiane, in particolare per quelle realtà che più sono esposte alle conseguenze derivate dal cambiamento climatico e quindi all’ esposizione a fenomeni metereologici sempre più estremi.

    Fortissime precipitazioni violente che seguono lunghi periodi di siccità così come i rapidi sbalzi termici registrati durante gli invernali sempre meno rigidi, determinano ogni anno situazioni di pericolo per le popolazioni residenti nelle nostre montagne oltre che ingenti danni ad istallazioni turistiche ed industriali. Appare chiaro a molti come per arginare il processo di spopolamento delle nostre montagne, che si è riattivato negli anni successivi alla crisi ed alla progressiva contrazione dei mesi di alta stagione invernale sia fondamentale ridisegnare una nuova offerta turistica non esclusivamente legata alla neve.

    Sul tema, si nota come in tutto l’arco alpino, in Italia al pari che in Austria e Slovenia come il nuovo motore per turismo sia l’associazionismo: gruppi di giovani formatisi nelle università in pianura mettono in rete più competenze e dialogando con le istituzioni locali costruiscono assemblando i fattori distintivi delle montagne pacchetti a misura del turista e piccolo gruppi. Comunemente identificato con il nome di turismo esperienziale, si nota come si sta attivando sulla scorta di quanto già avviato in aree rurali (con lo sviluppo di modelli di agriturismo) un modo di intendere il soggiorno montano quale ricerca interiore e momento di fuga dal “rumore” quotidiano un nuovo paradigma di proposta. La parola chiave di queste formule è l’integrazione con le popolazioni ed il paesaggio.

    Nella martoriata provincia di Belluno, colpita da uno tzunami che ha sconvolto intere vallate, opera una di queste realtà “Isoipse”, un’associazione culturale formata da architetti, esperti di comunicazione, sociologi e antropologi, che in collaborazione con la Fondazione Dolomiti UNESCO si prefigge di promuovere e valorizzare le nostre Dolomiti “Silenziose”.  Attraverso la creazione di un contenitore culturale si allestiscono nel palcoscenico naturale delle montagne venete eventi organizzati e spettacoli “autentici” (come vengono così descritte le escursioni che prevedono incontri con la popolazione locale, soprattutto anziana), che spingono il turista a conoscere le imprese agricole di prossimità e gli angoli non solcati dalle rotte turistica tradizionali. Al centro ci sono la malga, le voci dei protagonisti, la storia del tessuto industriale abbandonato, il ricordo delle emigrazioni ed il contatto con gli animali. Tale segmento di business ben si associa alle attività sportive e al turismo termale, in fortissima crescita in tutti paesi dell’Europa Centrale. Il racconto e l’esperienza sono appunto gli ingredienti di un modo diverso di attirare il turista e così valorizzare i prodotti tipici in un marketing “esperienziale” che renda possibile il mantenimento delle tantissime varietà prodotte.

    La critica situazione di zone di marginalità, cui sembrano relegate le nostre montagne è quindi rivalutata da una serie di progettualità che non puntano ad un turista maturo e disposto ad accettare i ritmi “lenti” della montagna. Virtuale e reale si completano in un settore turistico che probabilmente dovrà ritrovare una sua anima “artigianale” per superare i blocchi dei colossi on line, definendo un suo posizionamento ed attirando un pubblico “stanco” delle mete cittadine dove il leit-motiv è consumare più che percepire.

    A due mesi dell’avvio della stagione turistica, A.Q.A. Network, vicina agli imprenditori del settore mette a disposizione il proprio know-how nell’adeguamento organizzativo, nella ricerca del personale, nel controllo di gestione e nel marketing di imprese turistiche e strutture ricettive, oggi più che mai obbligate ad affrontare l’evoluzione tecnologica, pressione competitiva e continui mutamenti nelle preferenze dei consumatori.

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