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Gender Pay Gap e Gender Data Gap. Un film da vedere e un libro da leggere.

By Laura Chiodi, Business Partner A.Q.A Network

 

Come gli stereotipi di genere hanno disegnato la nostra società lo possiamo vedere guardando un bellissimo film Made in Dagenham (nella distribuzione italiana – We want  sex-).

Questo film racconta la storia vera di 187 operaie inglesi della Ford che organizzano il primo sciopero di donne nella storia, per potere avere uno stipendio che riconoscesse la loro specializzazione al pari dei colleghi maschi.

Infatti nel 1968 la fabbrica della Ford è il cuore industriale dell’Essex (Inghilterra) e da’ lavoro a 55mila operai. Mentre gli uomini lavorano sulle automobili nel nuovo dipartimento, 187 donne lavorano come addette sulla cucitura dei sedili nell’ala fatiscente costruita nel 1920, in cui si muore di caldo in estate e piove dentro in inverno.

Lavorando in condizioni insostenibili, le donne della fabbrica raggiungono il limite quando vengono riclassificate professionalmente come “operaie non qualificate”.

Si parla quindi di Gender Pay Gap

A guidare questo sciopero femminile è la decisa Rita O’Grady  e l’ondata di protesta coinvolgerà a poco a poco anche le operaie degli altri stabilimenti, provocando il cortocircuito della multinazionale e convincendo il governo inglese a concedere loro pieni diritti sul lavoro, gli stessi degli uomini.

Rita e le sue colleghe, inoltre troveranno nella deputata Barbara Castle un’alleata per affrontare il Parlamento, ponendo le basi per la legge sulla parità di retribuzione.

Nella narrazione del film possiamo cogliere i dannosi stereotipi culturali di genere che hanno disegnato e disegnano la società, così come possiamo vedere la “sorellanza” fra le donne che, se espressa, porta dei buoni frutti.

Queste donne lottano coraggiosamente con la forza della consapevolezza dei loro diritti anche con i sindacati che dovrebbero tutelarle così come tutelano i maschi.

GENDER PAY GAP : Come siamo messi oggi in Italia?

Il rendiconto di genere dell’INPS relativo al 2024 è impietoso; i numeri attestano che sono ancora rilevanti le condizioni di svantaggio delle donne nel nostro Paese, nel mercato del lavoro e nei percorsi di istruzione, ai livelli retributivi e pensionistici, agli strumenti di sostegno al lavoro di cura e alla violenza di genere.

  • Il tasso di occupazione femminilein Italia si è attestato al 52,5%, rispetto al 70,4% degli uomini, evidenziando un divario di genere significativo pari al 17,9 punti percentuali.
  • Il gap retributivodi genere rimane un aspetto critico, con le donne che percepiscono stipendi inferiori di oltre venti punti percentuali rispetto agli uomini. In particolare, fra i principali settori economici, la differenza è pari al 20% nelle attività manifatturiere, 23,7% nel commercio, 16,3% nei servizi di alloggio e ristorazione, 32,1% nelle attività finanziarie, assicurative e servizi alle imprese.
  • Appena il 21,1% dei dirigentiè donna, mentre tra i quadri il genere femminile rappresenta solo il 32,4%. Si chiama in gergo “soffitto di cristallo”
  • ..per quanto riguarda il livello di istruzione, nel 2023 le donne hanno superato gli uomini sia tra i diplomati (52,6%) sia tra i laureati (59,9%), ma questa superiorità nel percorso di studi non si traduce in una maggiore presenza nelle posizioni di vertice nel mondo del lavoro.
  • Per quanto concerne le prestazioni pensionistiche, sebbene le donne siano numericamente superiori tra i beneficiari di pensioni, essendo 7,9 milioni le pensionate rispetto ai 7,3 milioni di pensionati, ci sono significative differenze negli importi erogati. 

Nel lavoro dipendente privato gli importi medi delle pensioni di anzianità/anticipate e di invalidità per le donne sono rispettivamente del 25,5% e del 32% inferiori rispetto a quelli degli uomini, mentre nel caso delle pensioni di vecchiaia il divario raggiunge il 44,1%.

Perchè? Questi dati sono il riflesso di una condizione di svantaggio che le donne hanno nel mercato del lavoro a causa della discontinuità che caratterizza il loro percorso lavorativo.

 

GENDER DATA GAP Un’indagine senza precedenti, puntigliosamente documentata, che ci mostra come il vuoto di dati di genere abbia creato un pregiudizio pervasivo e latente che ha un riverbero profondo, a volte perfino fatale, sulla vita delle donne.

Questo è, di fatto, il libro di Caroline Criado Perez : Invisibili. Come il nostro mondo ignora le donne in ogni campo. Dati alla mano

Un libro illuminante che entra nella vita quotidiana, nei luoghi di lavoro, nella vita pubblica e anche nella sanità.

Nel capitolo “Le medicine non funzionano” potete vedere i danni sulle donne per il fatto che sono rimaste ai margini della ricerca medica, vittime di una potente discriminazione di genere che ha portato ad effettuare le ricerche e i test medicali sui corpi maschili. E per questo i medici spesso non sono in grado di diagnosticare in tempo un infarto in una donna. Infatti solo negli ultimi anni è nata la medicina di genere-specifica.

Ciò che non si nomina non esiste: e questo è accaduto per tanto, troppo tempo in modo sistematico verso le donne.

Saper riconoscere gli stereotipi e i pregiudizi di genere è una scommessa per tutti e tutte e ci aiuterà a costruire una società più rispettosa, equa e inclusiva.

La Certificazione UNI PdR125-2022 sulla Parità di genere è un percorso doveroso da intraprendere e molte imprese si sono mosse in tal senso.

Il team di A.Q.A. Network ha accompagnato diversi Clienti in questo percorso fino al raggiungimento della Certificazione.

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