Impariamo dagli errori: accettiamo il cambiamento e pianifichiamo anticipando le situazioni avverse

  • 26 Maggio 2023

    Impariamo dagli errori: accettiamo il cambiamento e pianifichiamo anticipando le situazioni avverse

    By Hudy Dreossi, Business Partner A.Q.A Network

    E’ ineluttabile la necessità di un cambio di passo generale da parte di istituzioni, imprese e società civile: il fluire della storia non risparmia nessuno e ogni ostinazione di chiusura al cambiamento è destinata ad un sorte rovinosa.

    Questa premessa, pur confermando anche su questo canale la più sincera solidarietà del network A.Q.A  alle popolazioni della Romagna, ha l’obiettivo di porre in rielevo l’urgenza di inversione di rotta nel comune pensare del nostro paese che purtroppo anche nel proprio tessuto imprenditoriale, appare inerte ai segnali di metamorfosi delle nostre certezze. Lo psicodramma romagnolo convalida la tesi che, persino nelle aree locomotiva del Paese, non sia in grado di leggere i trend ed affrontare nei momenti di relativa tranquillità il peso e la fatica dell’evoluzione.

    Il timore di scontentare e in troppi casi quello di incidere su incagliate rendite di posizione provoca ritardi nell’attivazione di scelte programmate ed investimenti mirati al contenimento delle situazioni di rischio, che si sono moltiplicate nell’ultimo trentennio.

    Nell’attività di consulenza per enti pubblici e PMI si riconosce una consapevole e divisiva attesa dell’evento avverso che al suo palesarsi produce una reazione collettiva, caratterizzata da slanci umani di valore, che si consumano intervalli di tempo estremamente temporanei. L’assenza di una stringente politica di prevenzione, preso atto di situazioni pericolose conseguenza del mutamento climatica, la testimonianza di un deficit organizzativa che verrà scontato in pensati contrazioni della PIL generato nei prossimi tre anni.

    Tale paradosso riscontrabile nella conta dei danni prodotti catastrofici appena avviata tra Ravenna e Forlì è un mantra che si ripete e dovrebbe imporre riflessioni agli operatori economici. Preso atto, infatti, che la gestione del mercato aggiunge quotidianamente elementi di complessità si costruiscano in modo sistemico strategie di medio lungo respiro che valorizzino le risorse interne partendo dal coinvolgimento dei responsabili di funzione. Favorendo il consolidamento di leadership diffuse e temperando la naturale resistenza al cambiamento, è indispensabile l’implementazione di politiche di miglioramento continuo tali da limitare l’insorgere di crisi. Parole chiave talvolta abusate quali flessibilità e orientamento al cliente dovrebbe distinguersi quali elementi di forza di un sistema economico fortemente connesse ed interdipendente da mercati globali.

    Lo scatto che la politica talvolta non riesce ad avviare è la sintesi tra l’idea imprenditoria e una razionale gestione delle informazioni attraverso una contaminazione delle professionalità e la redazione di priorità condivise basate sul bene comune.

    Nell’attale gestione aziendale, si aggiunge, le imprese sono sempre più stimolate dalla legislazione comunitaria a redigere documenti e report per il riconoscimento e l’attenuazione dei rischi (Nuovo Codice della Crisi d’impresa, Manuali Sicurezza e Gestione Ambientale), l’elemento talora deficitario è quello che gli inglesi chiamano il commitment del vertice che trasformi una serie di adempimenti in progetti di miglioramento dell’efficienza e grado di condivisione. Il tassello mancate è nei fatti un chiaro stimolo del vertice aziendale di mettere a terra dei progetti fortemente percepiti del gruppo aziendale che attraverso un adeguata comunicazione sente propri e credere quali sviluppo. In troppe realtà aziendale ancora deficitaria la cultura del monitoraggio continuativo dello stato degli investimenti tecnici, sicché si pratica la soluzione dell’attesa del momento propizio, nella sostanza la rottura di un’attrezzatura, per condurre i rinnovi.

    La pluriennale esperienza dei consulenti di AQA Network avvalora come ad uno sviluppo del prodotto, dell’immagine e della qualità tecnica sia basilare abbinare un sistema di governance e gestione dei gruppi coerente all’ambiente economico in cui l’impresa è collocato.

    La crescita delle imprese è infatti condizionata dal grado di maturità gestionale del vertice che oltre che produrre beni è chiamato a valutare scelte (limiti e sostenibilità patrimoniale), ascoltare collaboratori e accettare la sfida dal cambiamento.

    La prevenzione dei rischi e attenzione ai trend sono elementi distintivi dell’impresa modernamente strutturata.

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