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Dalla teoria all’esperienza: un Safety Day per trasformare la sicurezza da obbligo a scelta quotidiana

By Chiara Ferracin, Business Partner A.Q.A Network

Lo scorso 12 marzo Acons, partner A.Q.A. Network, ha organizzato una giornata intensa e ricca di spunti, un Safety Day dedicato a riflettere su un tema centrale per ogni organizzazione e spesso dato per scontato: la sicurezza come scelta consapevole di comportamento.
L’obiettivo della giornata non era semplicemente “fare formazione”, ma creare uno spazio di dialogo e confronto in cui i partecipanti potessero riflettere sulle loro abitudini consolidate e sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi, sul lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni.
L’attività è stata realizzata utilizzando il metodo Play Sicurezza, una nuova modalità di erogare la formazione sulla sicurezza sul lavoro che permette di imparare facendo esperienza.
I partecipanti, provenienti da diversi reparti aziendali tra cui manutenzione, produzione, ricerca e sviluppo, controllo qualità e magazzino, hanno affrontato la giornata con aspettative molto diverse: imparare qualcosa di nuovo, divertirsi, uscire dalla routine, non annoiarsi e sperimentare una modalità di formazione differente.
Questo approccio ci ha permesso di creare un clima di apertura e coinvolgimento che ha favorito la riflessione su un punto fondamentale: la sicurezza non è solo una procedura, ma un modo di pensare e di agire.

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato proprio il confronto sul significato di Cultura della Sicurezza. Spesso infatti si pensa alla sicurezza come a un insieme di regole o dispositivi. In realtà, la cultura è il modo in cui facciamo le cose ogni giorno, sono i nostri comportamenti, le nostre scelte, le nostre abitudini.
Nonostante i grandi progressi tecnologici e l’innovazione nei luoghi di lavoro, in Italia si registrano ancora oltre mille morti sul lavoro ogni anno. Questo dato ci ricorda che il problema non è solo tecnico o strutturale, il vero nodo è culturale dato che circa il 90% degli infortuni è legato ai comportamenti e alle abitudini. Spesso infatti continuiamo a fare le cose nello stesso modo semplicemente perché “abbiamo sempre fatto così”.
Durante il Safety Day abbiamo lavorato proprio su questo concetto, riconoscere i vecchi schemi, imparare a guardare oltre e per fare questo abbiamo utilizzato il gioco come strumento di apprendimento.

Giocare per cambiare prospettiva, ma, come abbiamo sottolineato più volte durante la giornata: “Facciamo tutto attraverso il gioco, ma niente è per gioco.”
Con questa modalità ludica i partecipanti hanno inoltre sperimentato che i problemi non hanno mai una sola soluzione e che abbiamo sempre la possibilità di scegliere come agire.
Uno degli aspetti più interessanti è emerso durante il momento finale di debrief, con un confronto  profondamente riflessivo in cui molti hanno sottolineato come questo approccio attivo alla formazione permetta di comprendere meglio le conseguenze delle proprie azioni e di sviluppare una maggiore attenzione nella valutazione dei rischi.
Con attività come il Safety Day, A.Q.A. Network lavora su un obiettivo preciso, favorire un cambiamento di mindset nel lungo periodo. Non si tratta solo di trasferire informazioni, ma di aiutare le persone a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze.


Scrivici a commerciale@aqanetwork.it per saperne di più sul metodo Play Sicurezza o per progettare una giornata di formazione basata sui bisogni della tua azienda.