By Giampiero Pizzolotto, Business Partner A.Q.A Network
Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale (AI) si è affermata come una delle tecnologie più rivoluzionarie, in grado cambiare drasticamente le modalità organizzative e produttive di qualsiasi settore industriale. Non fanno eccezione le attività legate alla logistica e alla supply chain; esse, infatti, risultano ottimi ambiti di applicazione per queste reti neurali digitali.
Grazie alla capacità di analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, ottimizzare processi, automatizzare il data entry e ridurre costi operativi, l’AI sta infatti trasformando la gestione delle supply chain, aumentando l’efficienza e migliorando la produttività delle aziende contribuendo ad una importante riduzione dei costi.
Non è un futuro lontano quello di cui stiamo parlando: già oggi l’AI viene impiegata in diversi ambiti della supply chain, come la previsione della domanda, la gestione dei magazzini, l’ottimizzazione delle rotte di trasporto e l’automazione dei processi interni inbound e outbound. I sistemi di AI permettono di prevedere la domanda dei prodotti più richiesti e di ottimizzarne lo stoccaggio, riducendo i tempi di prelievo. Grazie all’analisi dei dati storici e degli indici di rotazione dei vari articoli, integrati con variabili come stagionalità e trend, l’AI supporta processi di forecasting accurati e una allocazione degli spazi più efficiente migliorando i tempi di prelievo, riducendo gli errori di picking e minimizzando le distanze percorse in magazzino.
Nei magazzini automatizzati l’integrazione tra AI e robotica migliora significativamente la gestione automatizzata delle operazioni di movimentazione merci. I veicoli a guida autonoma (AGV) gestiti da sistemi AI possono ridurre i tempi di movimentazione fino al 30%.
L’AI può gestire in maniera dinamica il personale, assegnando gli operatori alle diverse attività in base alla priorità dei compiti, ai flussi di lavoro e alla disponibilità delle risorse. Ciò consente di aumentare la produttività fino al 20% e migliorare l’efficienza operativa.
I principali software WMS (Warehouse Management System) e TMS (Traffic Management System) stanno incominciando ad integrare moduli di AI in grado di analizzare i DDT che accompagnano la merce in ingresso, automatizzando il loro carico a sistema, riducendo quindi drasticamente i tempi di quest’attività; l’operatore dedicato all’ingresso merce cambierà mansione: non più mero data entry, ma controllore di quanto l’AI inserisce sul gestionale.
Investire in AI non è più un’opzione, ma una necessità strategica per chi vuole rimanere all’avanguardia e competitivo nel settore logistico.
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