Metodi e Modelli di Analisi per migliorare – il Metodo S.C.A.M.P.E.R.

  • 23 agosto 2018

    Metodi e Modelli di Analisi per migliorare – il Metodo S.C.A.M.P.E.R.

    By Fabio Rossi, partner A.Q.A. Network

    Inizio da questo mese un percorso di raccolta di metodi e modelli per decidere, valutare e migliorare.

    I modelli di analisi sono un sistema per focalizzare in modo strutturato l’attenzione. Un modello di analisi è un sistema per semplificare la raccolta di idee in modo sintetico, pragmatico e orientato alla soluzione. Spesso questi metodi hanno una struttura visiva per aiutare a inquadrare meglio i problemi.

    Insomma, i Modelli di Analisi sono modelli che aiutano a raccogliere le idee e riflettere per trovare soluzioni, risposte o per generare nuove idee.

    Come si usano i modelli? Quando la nostra mente deve gestire grosse moli di informazioni o di pensieri spesso sviluppa metodi per strutturarli ed ordinarli in gruppi omogenei. I modelli possono avere finalità diverse: possono servire per comprendersi meglio oppure per comprendere meglio gli altri. Possono essere utilizzati per prendere decisioni e per agire oppure per sviluppare nuove idee. Possono essere utilizzati per migliorare se stessi oppure per migliorare gli altri

    Questo mese iniziamo la serie con un metodo semplice che forse qualcuno conoscerà perché veniva spesso insegnato nei percorsi di miglioramento della qualità e delle prestazioni, mi riferisco al metodo S.C.A.M.P.E.R.

    Il metodo S.C.A.M.P.E.R. è nato negli anni ’60 da Alex Osborn, fondatore dell’agenzia pubblicitaria bbdo.

    Negli anni ’70 il metodo è stato messo a punto da Bib Eberle.

    Il METODO S.C.A.M.P.E.R. ha l’obiettivo di trovare soluzioni innovative o migliorative per un prodotto o un’idea.

    S.C.A.M.P.E.R. è l’acronimo delle domande che si devono porre ad un gruppo di persone che partecipano ad un gruppo di miglioramento.

    Il metodo è simile a quello del brainstorming: c’è una prima fase divergente, dove si elaborano le idee nuove, durante la quale si devono sviluppare quante più idee possibile, senza il rischio di essere criticati.

    Le domande che vengono poste al gruppo, servono per orientare la discussione creando vincoli e stimoli nuovi, secondo un modello che è stato ben compreso da Edward De Bono nella sua teoria sul “pensiero laterale”.

    Vediamo quali sono queste domande.

    Pensiamo ad esempio ad un oggetto comune: i fazzoletti di carta

    Supponiamo di voler sviluppare nuove idee riguardo questi oggetti

    Le domande che ci dobbiamo porre sono le seguenti:

    S = Substitute?  E’ possibile sostituire un componente, un materiale, una persona?

    Quando ci si pone questa domanda si deve pensare a quali cambiamenti si possono apportare ad un prodotto e quali possono essere le conseguenze.

    E’ possibile sostituire la carta con altri materiali? Ad esempio il tessuto non tessuto.

    C = Combine? Cosa succede se si combina l’oggetto con qualcos’altro?

    Ad esempio si può pensare di abbinare il fazzoletto di carta al sapone detergente e creare salviette igienizzanti.

    A = Adapt? Aggiungere/adattare. Come è possibile alterare, usare parti di altro

    Ad esempio si può pensare di creare scatole di cartone pieghevoli e tascabili per conservare oggetti.

    Oppure si può pensare di creare pacchetti di strofinacci disidratati, che una volta bagnati si ingrandiscono e diventano panni umidi usa e getta per pulire la casa e le superfici.

    M = Modify/Magnify/Minimize? Cosa succede a modifificare la dimensione, la forma o il colore?

    Ad esempio si possono pensare fazzoletti colorati, rotondi o con forme ottagonali piegate a triangolo.

    Si possono pensare a fazzoletti giganti per grandi raffreddori o fazzoletti mini, grandi come una scatola di fiammiferi.

    P = Put to other Purposes Cosa succede se si cambiano le funzioni dell’oggetto utilizzandolo per qualche altro scopo?

    Ad esempio, si può pensare di utilizzare i fazzoletti di carta come blocco di appunti con carta pieghevole.

    E = Eliminate Togli, semplifica, riduci, elimina il superfluo

    Ridurre il superfluo nei fazzoletti di carta è difficile, ma si potrebbe pensare di eliminare le pieghe creando pacchetti di fazzoletti di carta stesi, che vengono venduti in buste sottili, più facili da inserire in una 24 ore.

    R = Rearrange / Reverse Come si può invertire l’utilizzo, cambiare e utilizzare in modo contrario, capovolgere, rovesciere?

    Ad esempio si può pensare di creare salviette imbevute di colorante per lucidare le scarpe con un sistema usa e getta.

    In quali possibili aree si può utilizzare il metodo S.C.A.M.P.E.R.?

    Il metodo S.C.A.M.P.E.R. è associato allo sviluppo di nuovi prodotti, ma il suo campo di applicazione è più ampio.

    Ad esempio può essere utilizzato nello sviluppo di processi organizzativi o produttivi, nello sviluppo di software, nelle attività di vendita o di marketing.

    Il compito del creativo non è quello di vedere quanto nessuno ha visto ancora, ma pensare quello che ancora nessuno ha pensato su ciò che tutti vedonoArtur Schopenhauer

    A.Q.A. Network è al fianco delle imprese nei processi organizzativi e produttivi, vi accompagniamo nella ricerca di soluzioni innovative o migliorative per un nuovo prodotto o una nuova idea.

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