Impariamo ad allacciarci le scarpe

  • 20 luglio 2020

    Impariamo ad allacciarci le scarpe

    By Bubbles Events and Communication, Business Partner A.Q.A. Network

    Buon senso. Belle lettere una dietro l’altra che nella precisa successione acquisiscono uno straordinario significato, sfortunatamente noto a un’élite selezionatissima. Abbiamo trascorso mesi di chiusura totale, di assenza di contatto e di operatività e ci affacciamo finalmente a un nuovo scenario, con non chiare prospettive e che di certo può solo garantirci l’incertezza.

    E le “magiche parole”, che sono l’incipit di questo scritto, come possono inserirsi in questo presente? Nell’immaginario collettivo, nel ben pensare comune si potrebbe rispondere “a braccetto con tutti”, ma qualcosa stride se prestiamo veramente attenzione a quello che si muove attorno a noi.
    In un reale momento di “pronto soccorso” come quello che stiamo vivendo, tutti: piccole aziende, grandi imprese e consumatori, cercano di ripristinare uno status e di ricalcare quanto c’era prima di questo lock-down. È giusto secondo voi?

    Quando si è piccoli se si cade inciampando nei lacci delle scarpe, ci si rialza (si piange un po’ ovviamente), ma arriva un adulto che ci conforta, ci allaccia le scarpe rimproverandoci con l’insegnamento che le scarpe slacciate fanno cadere e che bisogna fare attenzione. Impariamo quindi che dobbiamo allacciare le scarpe sempre se si corre o se si vuole camminare senza rischiare di cadere nuovamente.

    Ma questo non è proprio quello che sta accadendo ora. Ora sembra che tutti vogliano solo rimettersi in piedi e iniziare a correre di nuovo. Nessuno pensa alle scarpe slacciate. Tante sono le persone che non vogliono rispettare, e non rispettano i parametri di minima sicurezza per la salute, ma anche se fossero poche o pochissime le scarpe resterebbero slacciate.

    Come si traduce questo nelle nostre possibili aziende nel futuro? Semplicissima risposta, si rischia di cadere di nuovo.
    Il consumismo sfrenato che abbiamo appreso negli ultimi cinquant’anni e nel quale sono state cresciute diverse generazioni non è assolutamente di aiuto. La sensibilizzazione al cambiamento e alla reinterpretazione dei nostri parametri di vita sono le uniche dinamiche in grado di fornirci maggiori possibilità di successo nel futuro.

    Ma come avviene, quale è il segreto per oltrepassare questo momento storico e incedere verso un futuro stabile o con minor rischio di incorrere negli stessi problemi appena vissuti. Buon senso. Ma come avviene? Come funziona? Posso ordinarlo online?

    Non avviene, non si attiva con un pulsante e non si ordina online. Deve essere proprio una cosa fantastica… No, assolutamente no.

    Un ottimo punto di partenza è considerare dove si era prima del lock-down e cosa si stava facendo. Non è da intendersi il lock-down come il “Problema”, perché non lo è. Il problema, le scarpe slacciate, sono il lavoro che si è dovuto fermare e il perché non si era pronti a proseguire con i propri business e le proprie attività di fronte a un cambio di scenario.

    Cosa si sarebbe potuto fare per evitarlo e cosa si può fare perché non accada più? In quanti si stanno o si sono attivati in tal senso e in quanti ignorano la possibilità di cambiare?

    È un interrogativo cruciale sul quale ogni piccola-media azienda oggi deve riflettere con grande calma e consapevolezza se intende imparare da quanto abbiamo vissuto fino a poche settimane fa in Italia e che ancora gran parte del resto del mondo sta vivendo.
    Pericolosissimo è fingere che nulla sia avvenuto e ricominciare a correre per due validissimi motivi. Il primo è che al prossimo inciampo non ci si riesca a rialzare più. Il secondo è che qualcuno sicuramente si è già attivato per non ricadere, con dinamiche lavorative più agili ed efficienti e presto anche se si penserà di correre di nuovo, non lo si starà facendo più rispetto ad altri.

    Le strade fai da te resteranno sicuramente le più gettonate, e qualche volta nella storia hanno dimostrato anche qualche bel trionfo, ma la storia sta cambiando proprio sotto i nostri occhi e la durabilità di tali soluzioni diventa sempre più effimera e rischiosa.

    Il buon senso di oggi è capire quali sono i propri limiti e imparare ad affidarsi a qualcuno di più esperto, capace di proporre soluzioni efficienti e sostenibili nel tempo.

    A.Q.A. Network e il suo Business Partner Bubble E&C sposano e sostengono la filosofia del “buon senso” e vi invitano a richiedere una nostra consulenza.

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