L’importanza della grafologia nei contesti aziendali

  • 19 dicembre 2019

    L’importanza della grafologia nei contesti aziendali

    By Sara Caneponi, Professional Adviser A.Q.A. Network

    La grafologia è stata definita da tante scuole diverse, in tanti modi diversi, sulla base dell’intento specifico di ciascuno; nonostante ciò c’è un minimo comune multiplo tra tutte le versioni, ossia il fatto che ognuna di esse la colloca tra le scienze che si prefiggono di conoscere l’uomo attraverso la sua scrittura.

    La scienza grafologica più nota in Italia fa capo a Girolamo Moretti, il fondatore della scuola grafologica italiana, per cui “la grafologia è una scienza sperimentale che dal solo gesto grafico d’uno scritto umano rileva le tendenze sortite dalla natura”.
    Semplificando e riassumendo possiamo dire che la grafologia è la scienza sperimentale che dalla espressione grafica naturale dello scrivente ne rileva la personalità psicofisica con le componenti intellettive, tendenze temperamentali, attitudini professionali, costituzione somatica, predisposizioni morbose, congenite e in atto.
    In questa fase di incertezza e di cambiamento in cui si è compresa l’importanza per le organizzazioni di porre la persona al centro, la grafologia, per sua stessa definizione, risulta uno strumento scientifico molto utile, attuale e, soprattutto adattabile alle smisurate esigenze di un’organizzazione in continua evoluzione.
    I nuovi modelli organizzativi hanno compreso che avere persone contente e soddisfatte sul posto di lavoro comporta un duplice risultato: il primo riguarda la produttività.

    Persone soddisfatte producono di più lavorando meno ore.

    Questa relazione è ampiamente dimostrata dagli studi effettuati nell’ambito della psicologia positiva, il cui padre fondatore può essere legittimamente considerato Shawn Achor, e dalla scienza della felicità applicata alle così dette organizzazioni positive.
    Il secondo aspetto riguarda l’azienda che, attuando politiche organizzative attente alla persona, al suo benessere ed alla sua libera espressione, diviene attrattiva per i talenti e può costruire una solida brand reputation nei confronti di clienti e partner.
    Ottenere questi livelli di “cultura organizzativa” richiede tempo ed un lavoro costante di cambiamento ma i risultati, come dimostrano le realtà aziendali che già operano in tal senso, sono certi.

    Chiaramente, essendo una organizzazione composta da persone, quindi sinergica, non ci sono ricette preconfezionate; qualsiasi strategia deve essere pensata e adattata al singolo contesto poiché, così come le persone che lo compongono ed abitano, esso è unico.
    Le competenze richieste in queste organizzazioni sono molto incentrate sulle così dette soft skills che sono quelle abilità, note anche come competenze trasversali, che rappresentano le qualità personali, o meglio, le caratteristiche attitudinali, di una persona. I tratti del carattere, le capacità comunicative e tutta quella serie di segnali che potrebbero facilitare il successo sul lavoro.

    Qualità del carattere e attitudini della persona, che fanno quindi riferimento, in modo trasversale, alle capacità di affrontare la propria attività lavorativa sia in ambito verticale che orizzontale, dunque sia nell’approccio con le nuove sfide che si possono presentare nel proprio lavoro, che nella relazione con i colleghi e nello svolgimento dell’attività lavorativa.
    Rientrano, quindi, nelle soft skills le abilità interpersonali di entrare in relazione con gli altri, l’empatia, l’intelligenza emotiva, le capacità comunicative, organizzative (time management), di pensiero critico (problem solving), di lavorare in gruppo, di leadership. Ed ancora vi rientra l’atteggiamento della persona (ciò che interessa è la positività e la grinta, quindi la presenza di spirito di iniziativa ed intraprendenza), le capacità di apprendimento e la gestione delle informazioni.
    Ecco perché la grafologia morettiana è strumento validissimo per andare a esaminare le qualità umane e relazionali della persona e non solo.
    La grafologia morettiana pone la sua più viva attenzione al modo in cui la natura più profonda della persona viene espressa in comportamenti dal singolo individuo.
    Questo significa che la grafologia non è solo utile strumento in fase di selezione del personale e nelle fasi di onboarding, ma anche, se non soprattutto, nelle fasi di gestione interna dei vari processi organizzativi. Può essere utilizzata anche come strumento di supporto in delicate fasi di cambiamento o in sessioni formative specifiche a supporto di team e manager.

    Se vuoi avere maggiori informazioni sull’applicazione di questa scienza al “mondo azienda” scrivici per avere un contatto con il nostro esperto in materia

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