La Formazione e Facilitazione basata sul serious gaming: perchè è importante giocare seriamente per migliorare le organizzazioni

  • 19 settembre 2019

    La Formazione e Facilitazione basata sul serious gaming: perchè è importante giocare seriamente per migliorare le organizzazioni

    By Alessandro De Chellis Professional Advisor A.Q.A. Network

    In uno scenario mutevole, rapido e in costante aggiornamento come quello attuale anche le tecniche e gli strumenti a disposizione delle organizzazioni, per facilitare i processi e gestire i momenti formativi, cambiano e si innovano costantemente. E’ questo il caso del c.d. “serious gaming“, quell’approccio che attraverso il gioco e il coinvolgimento delle persone consente di sviluppare le attività aziendali e di formazione. Pur essendo diffuso da oramai più di venti anni ha assunto di recente sempre maggiore importanza e diffusione all’interno delle organizzazioni data l’efficacia e i risultati che ottiene nel:

    • coinvolgimento delle persone, in quanto coloro che partecipano a delle sessioni di facilitazione/formazione di questo tipo non possono esimersi dal partecipare attivamente, a seconda dello strumento utilizzato, facendo emergere la propria persona all’interno del contesto che si sta sviluppando. Rispetto alla formazione tradizionale è indubbiamente il primo elemento distintivo perché rompe quella barriera formatore/discente che è anche una delle principali cause di fallimento delle metodologie di formazione tradizionali;
    • profondità della retrospettiva, che gli strumenti di serious gaming consentono di raggiungere. Ognuno in modalità e tempi differenti ma arrivando poi allo stesso risultato. Il coinvolgimento attivo delle persone determina un’esplorazione di carattere emotivo e personale ma anche delle proiezioni della persona stessa a tutto vantaggio del momento di facilitazione che si sta affrontando e dell’obiettivo da raggiungere. In questo caso si riesce a rompere un altro tabù che da sempre domina il mondo della formazione: il fatto che si debba rimanere su aspetti tecnici e quelli emotivi non siano troppo considerati. Negli anni si è potuto, invece, apprezzare come le sessioni di facilitazione/formazione, che fanno emergere anche la parte emotiva, diano dei risultati di molto superiori in termini di contributi emersi e soluzioni individuate;
    • divertimento, elemento da non sottovalutare e troppo spesso considerato quasi negativo. Chi ha stabilito che la formazione debba essere necessariamente seria e compassata? Perché non ci si può mettere in gioco anche uscendo dai canoni standard con cui si è abituati a immaginarci in determinate situazioni? Il serious gaming mette di fronte anche questi aspetti e propone delle sessioni di facilitazione/formazione che consentano alle persone di esprimersi, avendo momenti di estrema profondità e introspezione ma anche divertimento e spensieratezza, favorendo la creatività, il problem solving e il fiorire delle idee;
    • efficacia, grazie all’insieme delle forze, energie, condivisione e confronto che si riesce a raggiungere.

    Uno di questi strumenti/approcci di serious gaming è il Lego@Serious Play@ che, attraverso i famosi mattoncini della Lego, consente alle persone e alle organizzazioni attività di analisi, retrospettiva, confronto e design molto importanti grazie al principio del pensiero collegato all’azione di costruzione. All’inizio di ogni processo di facilitazione basato sul serious gaming, però, è fondamentale non dimenticarsi mai che non è lo strumento a guidare il processo ma l’obiettivo da raggiungere sul quale costruire il percorso formativo più adatto.

     

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